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Ricerca di Luca
tratta
dal libro "Ricerche e testimonianze
del gruppo TAU sulle voci dell'aldilà"
Nei mesi precedenti avevamo conosciuto una mamma, di nome Carla,
la quale aveva perduto il figlio Luca.
Carla, senza nulla pretendere, ci disse che se fosse arrivato a
noi un certo Luca, avremmo dovuto avvertirla. Fu così che una sera
del marzo 1992, mentre stavamo ascoltando le sperimentazioni per
un'altra ricerca, udimmo, tra i messaggi, il seguente: "Ti entra
Luca".
D. "Cari amici invisibili, sono Enzo, oggi è il 13 marzo 1992 e
sono le 20.15. Prego Marco, Goffredo, Giuseppe e Roberto se potete
aiutare Luca. La sua mamma Carla mi ha pregato cortesemente se
potevo tentare la ricerca per il suo figliolo Luca, dato che tempo
fa una voce mi disse "Ti entra Luca". Luca, di questo messaggio
ho informato tua madre, se puoi dire qualcosa a tua mamma lei ne
sarebbe tanto felice. Grazie, Enzo".
R. "Luca a te la vedi Enzo mia mamma."
R. "Vai, problemi provo emozioni."
R. "Con tempo tentavo."
D. "Luca, sono Enzo, puoi mandare un saluto alla tua ragazza o ai
tuoi fratelli?"
R. "Si è messa lì ma pigliatela te."
R. "Tanto non servo la vita da te, Luca
sceglie Maria."
Pensiamo che queste frasi vogliano dire che lui ormai appartiene
al mondo di Maria e che, quindi, la sua ragazza non è più per lui.
D. "Cari amici, volevo pregarvi di poter far venire
Luca, il figlio di Carla, a dire qualcosa alla mamma, la quale vorrebbe
tanto sentirlo. Per cui, Luca, se ti è possibile presentarti
alla mamma per dirle anche una piccola cosa, la renderesti felice!
Grazie."
R. "Vincenzo, avanti commesse, occupa Spiriti."
R. "Qui sto bene, si scusi lo salverò,
uscite poi uscite na psiche vedete."
R. "Luca ha detto di mamma metto fonema
strane."
R. "Poi Enzo, o Enzo poi vi do la circa
frase, pensi a me."
R. "Di nuovo nasce qui. Qui volava."
R. "Noi restare insieme."
La sera del 3 aprile 1992, una serata di pioggia, durante la sperimentazione
io feci la seguente domanda:
D. "Caro Roberto Setti, tu che ci hai già dato molto, puoi aiutare
Luca, per cortesia, affinchè dica qualcosa alla mamma? Grazie."
R. "Cos'è nel cielo? Non si bagna Luca."
R. "Ho messo sono messaggi Cecè."
D. "Cari amici, vi faccio una domanda fuori dal normale: venerdi
prossimo sarà l'anniversario della morte di Nostro Signore Gesù,
noi dobbiamo chiamare? Oppure no, in segno di lutto? Potete dirmi
qualcosa? Grazie, Enzo."
R. "Vado in crisi."
D. "Luca ti prego, vuoi salutare la tua mamma Carla o i tuoi fratelli?
Grazie, Enzo."
R. "Bacerò per il cielo."
R. "Prima m'insegna sì, subito appena c'è."
D. "Cari amici, buona sera a voi tutti, oggi è il 17
aprile 1992, sono le 20.42 ed è il venerdi che precede la
S. Pasqua. Vi vorrei pregare di aiutarci a formare il solito ponte.
Potete dirci qualcosa?"
R. "Commossi a voi si passo Luca."
R. "Per esser meno posso Luca."
Il prossimo messaggio è stato emesso spontaneamente mentre io provavo
una piastra di registrazione nuova.
R. "Dov'è Cristo, Luca dov'è!"
Alla fine della ricerca, la mamma di Luca ha voluto lasciarci una
sua testimonianza:
"Non ci sono parole per descrivere la felicità e l'emozione provate
nell'ascoltare i messaggi ricevuti tramite gli amici del gruppo TAU.
Quest'esperienza è stata tale da alleviare il dolore per la sua scomparsa
ma, soprattutto, mi ha permesso di comprendere come realmente lui
continui ad essermi vicino materialmente. A tale proposito ho spesso
delle prove, per ultima quella di sentirmi abbracciare, come se volesse
ricordarmi che lui è sempre vicino e mi protegge.
Spero che queste mie parole possano essere di conforto alle mamme
che, come me, hanno perso un figlio."
Giancarla Gatti
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relativo alla ricerca metafonica di Luca:

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